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Solo

Quello che succede quando è sera
quando tutto sta cedendo e il mondo
si ribalta per vomitare la pioggia
di macerie da lui stesso creata
e poi respinta

non è che un battito
un’aritmia tempestosa
di tanti cuori insieme
tutti uniti e solidali
per la comune tragedia.

Questo non è triste quanto
quello che succede nei giorni
in cui tutto è tranquillo
e il sole inonda i mari
tutti ne godono, e tu solo sei ombra

Vieni con me a camminare

Vieni con me a camminare
non per le strade affollate
dove s’incontrano spettri
fatti di carne e insicurezze.

Vieni con me per la via
che porta alla collina
e al mio amato silenzio
non ci sarà altro che noi.

Vieni tra la natura che scorre
i dolci seni delle colline
ospiteranno i nostri passi
ti faranno ammirare la quiete

Vieni a conoscere i profumi
delicati e i tenui colori amici
di quest’inizio primavera
e non aver paura di nulla.

Comincia tutto dal ghigno

Comincia tutto dal ghigno
di un ragazzino dall’anima di zolfo
il suo impertinente ridere di chi è reduce dal dolore
di periva in esso, in una spirale di ferite.
Ridono gli spensierati, incuranti di chi soffre,
ridono di chi ha pianto.
Tutto dev’esser concesso a chi non ha pensieri
O, per meglio dire, a chi non pensa.
Tutto giustificato da un reclamato diritto
a un umorismo che chiamano nero
ma è più grigio della muffa
e ha lo stesso odore.
Tu, che solo sarai ricordato
per quella rude e vile risata

Lieto fine

La ragazza e il drago

Il Drago Millenario tornava nel Palazzo sul Mare una volta ogni mille anni, per cercare una persona da portare con sé nella sua reggia al di là dell’oceano. Aveva una grande pazienza e passava molto tempo prima che gli tornasse voglia di tornare fra gli umani e di danzare.
Gli prendeva come una nostalgia improvvisa per la vita vera, per il vociare e il ridere al suono della musica, e doveva uscire dal suo rifugio in cerca di persone, di qualcuno che conoscesse ancora la libertà mondana.

Idolo di vetro

Idolo di vetro

Finirai anche tu, idolo di vetro
tra idoli di vetro.
Esploderete in faccia a chi vi segue
si chiederanno come hanno potuto
perdersi nell’adorazione
di una macchia tanto misera
di un sogno tanto squallido.
Finirà la tua era, resterà soltanto
un pallido eco di disgusto.
L’epoca della tua gloria sarà chiamata
l’età del nulla e del vuoto,
in cui si era tanto disperati d’ideali
da ricoprire la noia
di fumo e vetro sporco.

I ricordi

Come le gocce di pioggia
Che s’infrangono su un vetro
E poi, stanche, scivolano via
Altrettanto fugaci
Sono i ricordi,
Che danno un’anima alle creature
Ma che un’anima non hanno
E mentre scivolano via, i ricordi,
Dove fuggono, e perché?
Verso il nulla più puro,
Dove la striscia ultima del mare
Si mischia a quella del cielo
E nuvole ed onde danzano
Ognuna ad un proprio ritmo
Come mescolate
Da un invisibile pennello
Creano quadri mobili
Che pochi fortunati colgono

Tracce sulla sabbia

L’onda spumosa che s’infrange sulla spiaggia
Non è morta invano:
Resta sulla sabbia un’alga, un corallo,
Una piuma di gabbiano
Semplici oggetti, ma irripetibili, che lasciano,
Di quell’onda morta,
Un ricordo, un sospiro, una traccia
Che non verrà sottratta
Alla memoria di chi ha visto morire quell’onda,
Alla fine di quel viaggio
Cominciato dove il Sole veste il mare
Del suo più pregiato raggio
L’onda che muore lascia un estremo segno di sé
E molti uomini, vedendo avvicinarsi
La propria spiaggia,

Down

Tu, che anche nel corpo di un vecchio rimani sempre bambino,
Che vivi la vita nel più semplice dei modi perché diversamente non sai vivere,
Che passi dal pianto al riso con la leggerezza di una piuma;
Non ascoltare chi tinge di falsa compassione il suo disprezzo,
Non farti opprimere dalla pietà ottusa di chi ti vede menomato,
Non dare credito a coloro che, tra le risa, ti chiamano povero
Perché il tempo ti matura più lentamente e ti sgretola più in fretta,
Perché ti manca l’dipendenza che rende tutti più “grandi”,

Alba

Ogni giorno il mondo rinasce a nuova vita
Quando ogni stella tramonta e una sola ne sorge
Destando dall’aura di cupo mistero di cui avvolge
La buia notte, da cui la mente fugge col riposo.
Ridesta il giorno: e nasce una speranza che dura
Finchè dura il Sole, e non sempre poi si spegne
Nei boccioli chiusi dei fiori avidi di luce
Nella vivacità degli occhi appena aperti
Nel sorriso di chi ricambia il saluto dei caldi raggi.
Ogni giorno il mondo rinasce, senza mai morire.
Ogni giorno un nuovo mondo,

Leggere una poesia

Osservare una scultura,
Guardare un quadro,
Leggere una poesia
Significa carpire
Un anfratto di anima
Di chi ha reso quell’idea
Intima e profonda
Che aveva in sé
Libera di essere
Condivisa con il mondo
A costo di un sacrificio
Che non tutti capiranno.
Quindi osservate,
Ma con comprensione,
Questi anfratti di anima
Impressi su una carta.

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