Crea sito

Quello che una foto non può dire

Tutto ciò che Michael conosceva, e che gli interessava conoscere dell'Italia, era che da qualche parte, in un remoto paesino di quella nazione, esisteva una piccola casa ormai abbandonata, in cima ad una collina erbosa.
Da quella casa un tempo il capostipite della sua famiglia, Pietro, ancora sedicenne, era fuggito per raggiungere la Patria in cui Michael grazie a lui era cresciuto, il sogno di tutti coloro che sentivano di essere nati nel posto sbagliato.

Lacrime di felicità

Il giorno del dodicesimo compleanno di Erman fu un giorno che Truman avrebbe ricordato con amarezza, ma anche con sollievo forse, per il resto della sua vita.
Il sollievo era dovuto al fatto che finalmente quel suo obiettivo che da tanto era la sua ragione di vita cessava di esistere, insieme alle sue tante fatiche compiute per realizzarlo; ma l’amarezza era sempre così forte da sovrastare tutto il resto.
La fatica che Truman si era imposto, e che per tredici anni aveva poi costituito il solo obiettivo della sua vita, era iniziata da prima della nascita di Erman.

Massificazione

Era una giornata grigia. Il sole impiegava ogni sua energia nel tentativo di dissolvere la coltre di nubi, che gli si erano parate davanti, ma queste rimanevano pigramente ammassate nel tratto di cielo in cui il vento le aveva posate, dopo averle trascinate in chissà quante e quali parti del vasto mondo.
Quella era la grigia giornata che il sig. Donald si preparava a conoscere quando, alle 17.00 del pomeriggio, uscì dal suo appartamento per immergersi nella città, scenario della passeggiata, che si approssimava a fare come ogni giorno a quell’ora.

Cinque anni fa

Vorrei tornare a come eravamo cinque anni fa, cari Marco e Sara.
A quando eravamo tre cuccioli, tutti uniti come una famiglia. Quando supplicavate i vostri genitori per me.
- Per favore, teniamolo – dicevate, le vostre parole erano insieme una preghiera e un ordine – Faremo tutto noi, ce ne occuperemo per sempre.
E a quei tempi avere me era davvero la cosa più bella che poteste desiderare, avreste davvero fatto di tutto per riuscirci.

Botti di fine anno

Scoppiano fragorose nel cielo
Ondate di rumore
Maremoti d'abisso
Le cui bocche di drago
Illuminano con volgare sconquasso
E con voce arrogante
La semplicità del buio.

Gemiti di nostalgia per un anno passato
Che non tornerà indietro
Risuonano a festa nella testa degli stolti
E più forte piange la foresta udendoli
Più forte del boato
Dei botti di fine anno
Echeggia un pianto muto.

La priorità

Il vecchio palazzo comunale aveva una capienza limitata, i suoi sedili bastavano a contenere al massimo un centinaio di persone, e nonostante questo la maggior parte delle volte che si tenevano riunioni al suo interno riusciva ad apparire comunque vuoto, era raro che si raggiungessero i trenta partecipanti.
Invece sembrava traboccante di gente e di rabbia in quel pallido pomeriggio di metà ottobre.

Solo un uomo

- Non ce la faccio, Sabin, io non me la sento di fargli male. Guarda con che occhi supplicanti mi fissa - disse la creatura dai tanti tentacoli e dalla pelle chiarissima e leggermente squamosa.
Ovviamente l’uomo che fissava con disperazione quegli esseri non capiva quello che stava dicendo, non era in grado di comunicare col pensiero né di intercettare quello altrui, quindi non aveva modo di comprendere il linguaggio di quegli esseri, e neanche di sapere che stessero comunicando tra loro.

Il Mare Infinito

Ogni mille anni, da qualche parte nelle acque del pianeta, nasce un portale per il Mare Infinito, e rimane ad allietare i fortunati che riescono ad attraversarlo finché la natura o la brama umana non lo distrugge. O almeno così dicono.
Si avevano resoconti di un portale apparso tra i mari del nord nei tempi antichi, che era stato distrutto dallo schianto di numerose navi in procinto di entrare tutte insieme nello stesso momento.

I soldi

Mi sono interrogato spesso su quali fossero i veri valori della vita, e c'è una sola risposta che sono riuscito a trovare: i soldi.
Tutto il resto è condizionato dai soldi, dire il contrario è pura ipocrisia.
Quali sono gli altri valori?
La famiglia? Ho visto fratelli non rivolgersi più la parola e non rivolgerla più ai genitori per questioni di eredità, ho visto genitori in lotta per l'affidamento dei figli solo per percepire gli alimenti.

Mai nato

Sono un punto interrogativo messo per sbaglio al centro di una frase di senso compiuto. Sono una nota stonata in un testo musicale perfetto. Sono una cosa che neanche io stesso saprei definire, se non come un errore indesiderato.
Sono quello che non dovrei essere, nel modo sbagliato di essere sbagliato, per di più. Ma questo delirio non mi descrive che a me stesso.
Sono l'uomo che non andrà mai a puttane, il coglione che paga sempre le tasse e le multe, che non butta i rifiuti a terra neanche quando nessuno lo vede.

Pagine

Iscriviti a Alore RSS